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Janus Korczak  Janus Korczak Non sono qui per essere amato ed ammirato a solamente per perdonare ed amare. Chi mi sta vicino non è obbligato ad aiutarmi ma io ho il dovere di occuparmi del mondo e degli uomini Henrik Goldszmit (vero nome) à Janus Korczak (pseudomino). Nato a Varsavia nel 1878 e morto a Treblinka nel 1942. Opere principali Come amare il bambino, (1919-1920) Il diritto del bambino al rispetto, (1920) Quando ridiventerò bambino, (1925) Diario del ghetto, (1942)
Vita Educatore, poeta, medico e libero pensatore, egli consacrò tutta la sua vita, il suo lavoro e centinaia di scritti ai bambini, unico e vero soggetto di tutte le sue opere, alla conoscenza dei loro comportamenti e alla loro educazione. I suoi figli furono quelli degli altri, quelli che trovava lungo le vie della barbara segregazione razziale. Per loro, per i loro diritti e per il rispetto della loro integrità e unicità, si battè con tutte le forze e tutti i mezzi, fino all’ultimo, credendo nella possibilità che l’uomo ha di dar vita ad un mondo diverso. 22 luglio 1878 - nasce in una famiglia giudea agiata, liberarla, legata alla cultura e alle tradizioni polacche 1899 -scrive il suo primo testo teatrale 1900 - pubblica una ricerca sui bambini dei quartieri più poveri di Varsavia e fa uscire sul periodico “Viaggiatore” i suoi articoli sui bambini e la loro educazione Estate 1901 - viaggio a Zurigo per approfondire l’opera pedagogica di Pestalozzi e redige il suo primo romanzo per la gioventù “Bambini di strada” 1905 - ottiene la laurea in medicina e viene mobilitato per la guerra russo – giapponese (Polonia parte dell’Impero russo) 1911 - viene approvato il suo progetto per la “Casa dell’Orfano” 1913 -inaugurazione della “casa degli Orfani” con lui come direttore; crea un sistema educativo dove ogni ragazzo diventa “responsabile della casa, lavoratore e dirigente a turno 1914 - scrive il testo “Come amare un bambino” e viene mobilitato al fronte per la prima guerra mondiale come ufficiale medico; nonostante nella sua esistenza la guerra si delineasse come presenza costante, seppe sempre mantenere un comportamento pacifista e a riuscita a rinforzare le ragioni della propria missione a favore dei bambini. Korczak pubblica libri di lettura e avventura e testi teatrali per l’infanzia; il suo intento è quello di inviare messaggi direttamente ai bambini, genitori ed educatori. 1934 - fa il suo debutto alla radio e conduce una trasmissione radiofonica intitolata “Le piccole conversazioni del vecchio dottore”, racconta delle storie, risponde a delle confidenze commenta e discute dei problemi riguardanti i giovani, gli educatori e i parenti. 1939 - inizia la seconda guerra mondiale, Korczak prende la decisione di restare con i suoi pupilli nella loro casa. Inizia un’azione energica per assicurare il funzionamento della casa degli orfani. Con la creazione del ghetto K. organizza l’insegnamento scolastico, i giochi e tutta la vita sul posto. Riesce così a rendere l’atmosfera meno penosa, ad attenuare la fame e assicurare un poco d’igiene, tutto lottando contro la demoralizzazione del personale. 1940 - i nazisti ordinano la creazione del ghetto per la popolazione ebrea tra i quali i bambini dell’orfanotrofio, i collaboratori e Korczak; Korczak adattò l’orfanotrofio ai tempi bui, ma fu tutto molto difficile. Scrisse durante questo periodo il “Diario del ghetto”. 4 agosto 1942 - Korczak viene deportato, dai nazisti, insieme a 196 bambini dell’orfanotrofio ebraico e sette suoi collaboratori, nel campo di sterminio di Treblinka da cui non farà più ritorno. Korczak rifiutò l’offerta dei nazisti di mettere in salvo la sua vita, preferì accompagnare i suoi bambini nell’ultimo viaggio verso la morte. Pensiero: Il bambino ha il diritto : all’amore (“Amare i bambini, non solo il vostro”) al rispetto alle migliori condizioni per la sua crescita e sviluppo (“Domandiamo che sia soppressa la fame, il freddo, l’umidità, gli odori nauseanti e la sovrappopolazione”) di vivere nel presente (“I bambini non sono persone del domani ma di oggi”) di essere se stesso/se stessa all’errore (“Rinunciamo al desiderio illusorio d’avere dei bambini perfetti”) di avere dei segreti di essere preso sul serio (“Chi domanda ad un bambino la sua opinione o consenso?”) di essere apprezzato per quello che è di desiderare, reclamare e domandare ad una bugia, una burla e un derubare occasionalmente che si rispettino i suoi beni e il suo budget (“Ognuno ha il diritto di far rispettare la propria proprietà anche se di poca importanza o valore”) ad avere un’educazione di resistere alle influenze educative che entrano in conflitto con le sue credenze di protestare contro un ingiustizia (“Per evitare un despoticismo”) di avere un Tribunale dei bambini può giudicare ed essere giudicato dai suoi simili di essere difeso da un sistema di giustizia specializzato nell’infanzia (“Il bambino delinquente è ancora un bambino…”) di morire (“Il profondo amore di una madre verso il proprio figlio deve lasciare al bambino il diritto di morire prematuramente…”) Testo tradotto dal francese Il pensiero di Korczak, caratterizzato dai diritti sopraccitati, viene applicato nell’organizzazione della Casa degli Orfani che ha fondato. Viene in essa evidenziata l’importanza per Korczak del diritto alla democrazia e il rispetto nei confronti dei bambini tramite l’autogestione, il parlamento, il tribunale e il giornale. (vedi glossario) Influenze Influenzato: Pestalozzi, contemporaneo di Montessori Influenzò: grazie all’esperienza di Korczak la Polonia ha proposto di formulare nel 1978 la convenzione dei diritti del bambino, ratificata poi dall’ONU il 20 novembre. Associazioni, riviste, siti WEB www.droitshumains.org Film: Dottor Korczak, 1990, Andrzej Wajda Glossario Metodi per insegnare la democrazia: | Autogestione | comunità gestita equamente dove tutti i giovani ragazzi e ragazze partecipano all’evoluzione | | Parlamento | è l’organo principale dell’autogestione la cui funzione consiste nel decidere la ripartizione dei lavori ed è basato su giudizio e rispetto reciproco; qui i ragazzi acquisiranno il diritto di esprime un voto nei confronti dell’adulto | | Tribunale | per Korczak è una scuola del perdono e della democrazia dove adulti e bambini giudicavano e venivano giudicati | | Giornale | mezzo per l’apprendimento della libertà d’espressione dove si raccontava di tutto e tutti potevano esprimere liberamente la propria opinion, diventando così un importante mezzo d’affermazione per i ragazzi | |