EDUCAWEB: spazio virtuale di incontro sociosanitario ed educativo

lunedì 18 dicembre 2017

lunedì 18 dicembre 2017
Home
Notizie
LINKS
Mappa del sito
Tutti i contenuti
Cerca
Licenza Joomla
Psichiatria
Educativo
Guest Book
Download Files
Calendario e Appuntamenti
Libri e pubblicazioni
Meteo
NEWS Salute
Disclaimer medico




by Zippy
Advertising - Pubblicità
Maud Mannoni PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   

Maud Mannon

Maud Mannoni
Maud Mannoni
Citazione

“Oggigiorno il debole mentale è ancora destinato a essere l’oggetto di qualcuno o di qualcosa (egli passa dalla rieducazione materna a ogni sorta di metodi di rieducazione). Domani forse troveremo con maggiore sicurezza la via che può portare il debole mentale a riconoscersi come essere umano, con desideri propri, non alienati nell’altro.”

Parue dans Maud Mannoni, Ce qui manque à la vérité pour être dite, Paris, Denoël, 1988, p. 191.

 Nasce a Courtrai (Belgio), 1923  e muore a Parigi 1998. 

Opere o Scritti principali

l bambino ritardato e la madre (1964 - trad. Bollati Boringhieri 1976)

Il bambino la sua “malattia” e gli altri - il sintomo e la parola (1967 - trad. Franco Angeli 1980)

Educazione impossibile (1973 - trad - Feltrinelli 1974)

Amore odio separazione (1993 - trad. Armando editore 1996)

 Vita

Al seguito dei primi studi intrapresi ad Amsterdam e poi a Notre-Dame de Sion ad Anversa (Belgio) Magdalena van der Spoel  continuò il suo percorso di studio in criminologia e psichiatria dapprima all’ università libera di Bruxelles ed in seguito si recò a Parigi all’università Parigi-VII.  Nel 1947 diventa analista e l’assistente di F. Dolto occupandosi di psicoanalisi infantile all’ospedale Trousseau (1949), prima di sposarsi con Octave Mannoni. L’incontro che fece con Jacques Lacan fu determinante per lei in quanto la influenzò e la diresse nell’espressione teorica del suo approccio singolare alla patologia mentale. Vicina alle ideologie del movimento antipsichiatrico, e in particolare di R. Laing, il suo desiderio di fondare un’istituzione per  bambini psicotici, debili ed autistici fu realizzato con la creazione della Scuola sperimentale di Bonneuil-sur-Marne nel 1969 costituita poi nel 1975 come ospedale di giorno ed accoglienza notturna. La scuola di Bonneuil , che per certi aspetti trascendeva dal filone della Scuola d’orthogenetica di Chicago creata negli Stati Uniti da Bruno Bettelheim, diede nascita al concetto di “istituzione (eclatata/)scoppiata”: all’opposto dell’ospedale doveva permettere ai bambini malati di aprirsi verso il mondo esterno. Nel 1982 Maud Mannoni fonda con Octave Mannoni e Patrick Guyomard il Centro di formazione e di ricerche e una nuova associazione: “l’Èspace analytique”, associazione di formazione psicoanalitica e di ricerche freudiane.Maud Mannoni fu anche direttrice della collezione “l’Èspace analytique” delle edizioni Denoël.

 Pensiero

“Oggetto del suo interesse è il bambino affetto da gravi deficienze intellettuali, rispetto al quale abbandona un atteggiamento diagnostico nel tentativo di ricondurre la spiegazione del disturbo infantile nell’economia della riproduzione dei rapporti sociali. Mannoni tenta una ricostruzione delle comunicazioni distorte che tengono legato il soggetto mentalmente debole al suo sintomo. Critica la medicina tradizionale e trasforma progressivamente la teoria di una terapia in una pedagogia alternativa, costringendo contemporaneamente la pedagogia e la psichiatria a interrogarsi sul loro statuto.”

Aldo Carotenuto

 L’inizio di un pensiero

In relazione alla problematica dei deboli mentali esistono due approcci: quello degli psicoanalisti, “che rifiutano di dare un significato alla debolezza mentale, concepita come una deficienza organica”; e quello di fisiologi, biologi, endocrinologi, che mettono in relazione le deficienze mentali a delle anomalie organiche. “Gli psicologi, influenzati loro malgrado dalle tesi organicistiche, hanno stabilito anch’essi delle classificazioni destinate a descrivere uno sviluppo mentale tipico, più che a spiegare l’insufficienza di quelli che ai test non raggiungevano la media richiesta. L’intelligenza viene considerata come una qualità omogenea; nel decidere il destino di un soggetto, prevale la nozione di capacità.” Esistono due “tendenze pedagogiche”: quella americana che si basa sull’utilizzazione generalizzata dei test ideologicamente finalizzata, in sostanza, ad ottenere il migliore rendimento possibile; e quella sovietica secondo la quale tutti gli uomini possono svilupparsi se si assicura loro un ambiente favorevole. Il secondo atteggiamento risulta comunque inefficace perché applica a tutti i soggetti i metodi educativi correnti, con la differenza di adattarli ad uno sviluppo ritardato. In Francia si parte invece da una classificazione psicologica e organicistica. La “pedagogia del riadattamento sociale” permette ai bambini di beneficiare delle migliori tecniche nel campo della rieducazione, ma nonostante ciò i vari insuccessi lasciano spazio alla riflessione. Attualmente l’interesse rivolto ai deboli mentali è legato alla distinzione del “vero debole mentale, inadatto alla psicoterapia, dal falso debole, al quale è lecito sperare”. Si orientano in questo senso i primi studi della Mannoni. Attraverso i suoi studi inizierà a capire come i bambini potessero subire un “arresto” che facesse pensare a una debolezza mentale legando ciò al tipo di legame familiare. “Lo studio sistematico di bambini mentalmente deboli ci porterebbe forse, al di là dell’inconfutabile organicità di certi casi, a mettere in luce fattori comuni che si ritrovano nella cura dei bambini psicotici”, essenzialmente: la situazione duale con la madre, il rifiuto della castrazione simbolica, la difficoltà di accedere ai simboli.

Da essere destinato al manicomio, lo psicotico è passato “a essere l’oggetto di qualcuno o di qualcosa”. Nel futuro, forse, “il debole mentale potrà riconoscersi come essere umano, con desideri propri non alienati nell’Altro”.

 Da “Il bambino ritardato e la madre”  - L’enfant arriéré et sa mère - 1964)

 Il bambino ritardato e la madre (1964)

Si tratta del primo libro della Mannoni, che “costituisce un primo tentativo di dimostrare, contro ogni pregiudizio corrente, che il debole di mente è capace di porsi in un rapporto psicoanalitico valido”. Il bambino ritardato è ridotto alla condizione di “oggetto” da una società che gli assegna un ruolo, egli è abituato “ad aspettarsi dall'Altro la propria verità e l’espressione di sé stesso”. In sostanza è il tipo di relazione che la società esercita sul bambino, a partire dalla madre, a fissarlo e definirlo nel ruolo di “malato” e bisognoso di cure, tralasciando lo sviluppo di un’individualità. È infatti già con la madre che il bambino “bisognoso” instaura questo meccanismo, investito dalle istanze e dai fantasmi materni nei quali si identificherà. Egli, preso in considerazione soprattutto come “malato”, non riesce a costruire un’identità che vada oltre i sintomi e deficit che gli vengono attribuiti: così il bambino, completamente dipendente, “esisterà” in funzione di un genitore che lo farà “esistere”.

 Il bambino la sua “malattia” e gli altri (1967)

In questa opera viene approfondito il tema del linguaggio, come il sintomo del bambino agisca nel “mito” individuale che di lui si formano i genitori e in che modo questi vadano ad instaurare una relazione basata sul loro desiderio (di cure).

Dal mito familiare il bambino diventerà anche mito sociale e attraverso l’attenzione della scienza che cercherà di curarlo verrà di nuovo identificato, fissato nel ruolo del “malato”, senza possibilità di integrazione della vita reale come soggetto. Quindi ciò che deve essere rivisto è il rapporto tra malato e colui che cura.

 Educazione impossibile (1923)

I discorsi della Mannoni trovano applicazione nella Scuola sperimentale di Bonneuil-sur-Marne, esperienza descritta in questo libro. “Lo psichiatra e l’educatore, invece di fornire un supporto all’istituzione, lavorano a farla esplodere, reinventando di continuo i loro ruoli pratici e teorici, lasciando all’esperienza la possibilità di esprimersi fuori dai canoni spesso soffocanti di una teoria che pretende di significarla”

 Influenze

 Riferimenti a Lacan:

Necessità di distinguere Simbolico, Reale ed Immaginario

l’Io é dell’ordine dell’immaginario. Lo psicotico, in assenza della metafora paterna, é dunque intrappolato in questo luogo.

Non é l’aspetto relazionale che conta nella cura ma la parola. Bisogna dunque ascoltare lo spazio genitoriale incosciente dove vige il bambino, comprendere il fantasma come parola  persa ed il sintomo come colui che viene al posto di questa parola mancante

 Riferimenti a Winnicott:

La possibilità di regredire é necessaria

La psicosi ha meno bisogno di essere curata che di essere “ricevuta”

“La parte del gioco é la condizione della verità del soggetto”, cioè in questo spazio di gioco, di fantasia, in quest’area transizionale  il soggetto può entrare in una dinamica di reazione e accedere al desiderio.

Altre influenze: in particolare F. Dolto.

 Associazioni

http://fr.wikipedia.org/wiki/Maud_Mannoni

http://www.thesecondrenaissance.com/approfondimento.php?id_stringa=24166  

 Glossario

 psicoanalisi

linguaggio

relazione genitore-bambino

situazione duale

anti-psichiatria

istituzione da far esplodere

luogo di vita

 Le cose da sapere

 Maud Mannoni identifica nella comunicazione che si instaura tra madre e figlio ritardato un meccanismo che porterebbe a fissare il bambino nel ruolo di malato e bisognoso di cure. Sviluppa il pensiero psicoanalitico in educazione . L’istituzione continua la dinamica instaurata tra madre e figlio. Egli istituzionalizzato diventa soprattutto oggetto di cure e continua ad essere identificato nella patologia.La psicoanalisi viene utilizzata, dalla Mannoni, in senso relazionale, per coltivare la soggettività degli individui istituzionalizzati. Quindi l’istituzione promossa dalla Mannoni è tesa alla promozione dell’individualità. L’istituzione viene fatta esplodere nel senso che non bisogna considerarla come luogo di cura segregante, ma soprattutto come luogo d’esperienza, relazione e affetti, aperta anche all’esterno. Ciò darebbe la possibilità all’individuo di arricchire la propria storia allontanandosi da un’identità legata soprattutto alla malattia.

 

Cerca libri di Maud Mannoni su IBS

 
< Prec.   Pros. >
I testi e i materiali pubblicati, o comunque messi a disposizione su questo sito, sono utilizzabili dietro citazione della fonte, secondo la Licenza Creative Commons "Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo" e salvi i diritti esclusivi spettanti a terzi ai sensi di legge. Chiunque lamenti violazioni di diritti esclusivi o altri abusi può chiederne la rimozione dal sito scrivendo al WEBMaster dalla sezione CONTATTI, indicandone la motivazione. Oppure mailto:educaweb(at)altervista (dot)org
qdroid
Covo dei Briganti, non è il solito agriturismo! - Si trova nella Tuscia, un angolo di Lazio tra la Toscana e l'Umbria. Puoi mangiare alla Cantina del Mago e rimarrai stupito!
Sostieni il sito!

Enter Amount:

Frase del giorno
PHOTOS
© 2017 EDUCAWEB: spazio virtuale di incontro sociosanitario ed educativo