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Alexander Neill

Alexander Neill
Alexander Neill
 Citazione

Alexander Neill scrisse: “… non esistono bambini difficili, solo genitori difficili e un’umanità difficile…”
Nato a Farfar (Scozia) il 17 ottobre 1883 e morto ad Alderburg (Inghilterra) il 23 settembre 1973. 

Opere

  • Alexander S. Neill, I ragazzi felici di Summerhill. Il piacere di educare e di essere educati, Red, Como, 1998

  • Alexander S. Neill, Autobiografia, edizioni Mondadori, prima edizione 1974

  • Alexander Neill, Il fanciullo difficile, edizioni La Nuova Italia, prima edizione 1992 

Vita

Proveniente da una famiglia numerosa, i suoi genitori erano entrambi degli insegnanti.  Il padre era molto rigido e severo, infatti utilizzava metodi coercitivi con punizioni corporali; Neill fu segnato del sistema educativo inglese a cui si ribellò sin da piccolo. Nel 1912 Neill si laureò all'Università d’Edimburgo in letteratura inglese. Nel 1913 fu assunto come critico d'arte presso il Piccadilly Magazine ed ebbe il desiderio di diventare giornalista. Nel 1914 tornò in Scozia e diventò direttore della scuola di Gretna Green dove iniziò a sperimentare metodi non convenzionali, conquistando la fiducia dei bambini a cui permetteva di seguire i loro interessi personali. Nel 1917 venne a contatto (grazie all'inabilità militare) con Homer Lane e il suo Little Commonwehalt (istituto per minori disturbati), qui Neill seguiva i principi freudiani. Questa esperienza d’autoregolamentazione e di diritto paritario influenzò Neill per tutta la vita, in questo periodo incominciò l’attività letteraria scrivendo parecchie opere ( semiautobiografiche).

Nel 1921 insieme ad altri fondò la scuola internazionale d’orientamento progressista a Helleran vicino a Dresda (Germania). Nel 1923 la scuola si spostò a Sonntagberg in Austria ma venne chiusa quasi subito per i suoi metodi non convenzionali che erano opposti a quelli delle autorità locali di quel tempo. Nel 1924 Neill spostò la scuola a Lyme Regis sulla Manica, nel Dorset, in Inghilterra e la chiamò Summerhill, che era il nome del quartiere. Nel 1927 spostò la scuola a Leiston nel Suffolk (sempre Inghilterra) presso la residenza permanente.

Summerhill divenne famosa per i suoi principi:

  • L'autogoverno in forma democratica.

  • Si enfatizzava la motivazione dello studente ad imparare.

  • Nessuna educazione (spontaneismo).

  • Cura delle condizioni favorevoli al libero sviluppo degli interessi del ragazzo.

Neill continuerà ad esercitare la sua attività fino alla sua morte, che avvenne il 23 settembre 1973 ad Alderburg in Inghilterra. Neill venne criticato per il suo atteggiamento permissivo, alla fine degli anni '70 la scuola libertaria si diffuse in diversi paesi del mondo.

 Pensiero pedagogico di Summerhill

La concezione educativa di Neill nel bambino si basava sulla bontà che quest’ultimo aveva fin dalla nascita. Neill sosteneva che il bambino non nasceva codardo ma era provvisto d’amore e d'interesse per la vita. Ciò che deformava il bambino era prodotto dalla nostra mentalità adulta e non era un aspetto negativo che lui possedeva dalla nascita. Neill credeva che il bambino era egoista ma per egoismo intendeva: "dominio dell'interesse, del desiderio, del principio del piacere".

Nella sua concezione pedagogica l'infanzia la vedeva come un mondo del gioco dove era necessario incoraggiare il bambino al gioco per assicurargli una crescita sana. Neill distingueva il gioco dal lavoro, siccome il gioco permetteva ai bambini di sviluppare fantasia mentre il lavoro presentava sempre delle finalità. La fantasia del bambino lavora meglio quando fa appiglio a cose reali e concrete. Un altro aspetto della concezione pedagogica di Neill era la positività dell'interesse, lui poneva un'estrema attenzione alla vita affettiva dei bambini e su ciò che incideva sulla loro esperienza emotiva. Riteneva, inoltre, fondamentale lavorare con interesse, con amore al fine di svolgerlo con impegno ed abilità. Summerhill presentava come principio fondamentale che il bambino non doveva essere né istruito né educato, infatti poneva poco accento sui libri di scuola ma riteneva importante il teatro, la pittura, il gioco, lo sport e la libertà.

Neill contrapponeva la cultura alla natura, la costrizione alla libertà. Gli scopi che perseguiva erano la felicità del bambino e il suo equilibrio, questi potevano essere realizzati solo con l'amore e nella libertà. Libertà per Neill significava: "fare ciò che piace purchè non limiti la libertà degli altri", come risultato prevedeva l'autodisciplina e l'autoregolazione. 

A Summerhill c'era libertà assoluta per: l'interesse, lo studio, la vita sessuale, …

Altri principi che erano alla base di scuola di Summerhill erano:

Sopprimere la gerarchia:

Neill affermava che tra adulti e minori non c’erano differenze in quanto aventi gli stessi diritti. Nel collegio di Summerhill i ragazzi non si ritrovavano più nella struttura famigliare (dove il padre aveva l'autorità) ma in una struttura comunitaria. Neill non rappresentava il capo autoritario ma era uno di loro. I bambini a Summerhill vivevano senza alcuna costrizione autoritaria e senza essere repressi dalla famiglia.

Autogestione del lavoro:

il lavoro era libero ed i corsi non erano obbligatori. I ragazzi potevano scegliere i corsi che volevano frequentare secondo il loro interesse personale. Essi lavoravano secondo i propri bisogni, le proprie aspirazioni, i propri gusti.

Adottare un atteggiamento non condizionale in materia di sesso:

l'intento di Neill era di far crescere i ragazzi come fratelli e sorelle senza illusioni o delusione in riguardo al sesso opposto. Per Neill il ragazzo era libero di toccarsi qualsiasi parte del proprio corpo, non ostacolava la masturbazione ed incoraggiava la vita sessuale.

Autogoverno mediante l'assemblea generale:

nella quale vi era assoluta uguaglianza e parità: "Il voto di un bambino di 6 anni conta come quello di un adulto".

  Accurata distinzione tra libertà e anarchia:

"libertà non significa mancanza di buon senso". Neill considerava l'anarchia come un'interferenza con la libertà degli altri. Avere libertà non significava avere diritto di fare qualsiasi cosa.

Non imporre la competitività scolastica, né i valori religiosi, sociali e politici:

Neill affermava che bisognava astenersi dal dare al bambino una formazione religiosa e politica siccome lo considerava un essere libero di decidere al momento opportuno.

La pedagogia libertaria era incentrata sulla spontaneità degli interessi, il fine della scuola di Summerhill non era quello di istruire ma era quello di assicurare una personalità equilibrata. Il compito del maestro era: riconoscere il volere del ragazzo, lavorare con gioia ed entusiasmo, prendere in considerazione sia la sfera emotiva che quella intellettuale, non punire perché questo generava paura ed ostilità.

Influenze
Nella sua azione pedagogica Neill è stato influenzato dai padri della pedagogia moderna: Comenio, Froebel, Rousseau, Tolstoj, Pestalozzi, Freud, Adler, Homer Lane, Reich.

Glossario 

  • Libertà: situazione di chi può compiere delle scelte ed esercitare la propria volontà indirizzando le proprie azioni verso quelle scelte e quelle volontà. La libertà è il risultato di un lungo processo educativo attraverso cui l’individuo costruisce ed impara ad esercitarla come libertà relativa; a formulare cioè scelte e volontà in considerazione dei limiti soggettivi, oggettivi e intersoggettivi che caratterizzano il suo “essere nel mondo con gli altri”. Neill educava per esempio alla libertà d’espressione ed esercitava una pedagogia libertaria.
  • Autoeducazione: capacità dell’individuo di imparare senza bisogno di intermediari. Nelle scienze pedagogiche l’autoeducazione viene intesa come partecipazione attiva sempre più consapevole e critica dello stesso educando al processo della propria formazione.
  • Autogestione: rifiuto di ogni norma e regola riguardante l’istituzione e l’educazione
 
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