Biologia delle emozioni e delle passioni Claude Bernard (1813 – 1878) fu un medico francese che definì il luogo interno del corpo umano come milieu interieur, uno spazio di comunicazione sia verso l’interno che verso l’esterno. Di notevole importanza per la nostra analisi sono anche gli studi di Nicola Pende, fondatore in pratica della moderna endocrinologia. Pènde (Nicola), patologo e clinico italiano (Noicattaro, Bari, 1880 - Roma 1970). Insegnò clinica medica alle università di Messina, Cagliari, Bari, Genova, quindi patologia medica a Roma. Studioso di endocrinologia sviluppò in senso endocrinologico la classificazione delle varie costituzioni puntualizzando le correlazioni tra le strutture somatiche e l'attività psichica. Distinse due tipi fondamentali, il brevilineo ipotiroideo, con predominio del parasimpatico, poco emotivo e bradipsichico, e il longilineo ipertiroideo, con predominio simpatico, emotivo e tachipsichico, fra i quali è però compresa una varietà di tipi intermedi tale da renderne difficile la classificazione.
Milieu interieur Le cellule sono immerse in un mare di liquidi come ambiente interno che ha funzione secretiva intendendo con ciò quel fenomeno la cui funzione è a livello comunicativo tramite dei messaggeri chimici. Questi messaggeri sono stanzialmente di due tipi - origine nervosa sono stimoli elettrici, di breve durata, veloci e a breve distanza
- origine ormonale prodotti da alcune cellule (es. le surrenali che producono cortisolo, adrenalina, noradrenalina, ecc.) di lunga durata e che agiscono a lunga distanza.
L’esperienza emozionale Sussistono tre elementi fondamentali: - un elemento solido
- un elemento liquido
- ed un vissuto personale (è palese che vi debba essere una condizione fondamentale legata alla coscienza di sé per esserci un vissuto personale)
Tra il primo ed il secondo elemento, cioè tra il solido ed il liquido c’è quello che può essere definito Nucleo Centrale Fluttuante, cioè quella condizione reattiva totale ad un momento dato da parte di un neurone. Nucleo Centrale Fluttuante - NCF E’ composto da tre elementi suddiviso a sua volta da tre sottoelementi: - elemento corporeo la chimica del milieu interieur (descritta prima)
- spazio extracorporeo il mondo su cui l’individuo agisce:
- sensorialmente
- il movimento del soggetto nello spazio
- “praxis” cioè il fatto di manipolare il mondo stesso
- parte temporale le tracce accumulate durante lo sviluppo dell’individuo nel senso mnestico:
- una memoria della specie, legata ai geni ed
- una memoria dell’ambiente legata quindi al proprio milieu
- Emozione: è l’espressione del Nucleo Centrale fluttuante (NCF) comune a tutti i vertebrati; di fatto ci lega al mondo animale. E’ una manifestazione di tipo adattativa. Il viso è lo specchio della nostra emozione. Esistono tre livelli delle nostre emozioni:
- Primario: gioia e tristezza, paura, collera, sorpresa, disgusto
- Secondario: Gelosia, senso di colpa, fierezza
- Terziario: benessere / malessere, calma / tensione.
Passione: Caratteristica dell’uomo, suppone nel soggetto una coscienza riflessiva del proprio corpo emozionale. E’ nel linguaggio la caratteristica specifica che mi permette di esprimere questa coloritura del proprio corpo emozionale Prima topica freudiana - Conscio la parte cosciente dell’individuo
- Preconscio traduttore tra inconscio e conscio
- Inconscio luogo del rimosso (è il contenitore dei tabù, delle proibizioni, ecc.)
Tra il conscio ed il preconscio esiste una “dogana” più o meno permeabile Emozioni Caratteristiche: - Intense e di breve durata
- Le cause possono essere interne od esterne
- Hanno un contenuto cognitivo
- Riordinano l’attenzione
- Modificano il corso del pensiero
- Hanno il corpo come teatro della loro manifestazione
- Il corpo produce delle modificazioni fisiologiche
- Modificano il comportamento (es. fuga a causa della paura)
Sussistono delle modificazioni facciali Primarie hanno un carattere di universalità della loro espressione che è stabilita da un pattern (modello) che è uno schema di risposta, cognitivo, affettiva e comportamentale. La costruzione del pattern avviene sostanzialmente su quattro assi: - cognitivo come elaborazione del dato
- neurofisiologico dove vengono coinvolti il Sistema Nevoso Centrale (SNC) e Sistema nervoso Autonomo (SNA)
- Espressivo / motorio nel senso di come ci si pone e quale sono gli sguardi
- Componente soggettiva legata cioè alla propria storia personale.
Secondarie sono strutturate in schemi di pensiero la cui valutazione consegue ad una risposta determinata da processi di apprendimento. Si tratta quindi di elementi a carattere culturale. Sentimenti Sono stati affettivi di bassa intensità, durevoli e pervasivi. Non sempre hanno una causa specifica (remota, nascosta o inesistente). Il corso del pensiero non è interrotto. Ha una valenza soggettiva (es. può valere per me ma non necessariamente per altri) Bernard (Claude), fisiologo francese (Saint-Julien, Rodano, 1813 - Parigi 1878). Di famiglia modesta, lavorò in una farmacia di Lione e tentò invano la carriera letteraria e teatrale prima di intraprendere gli studi di medicina. Assistente di Magendie al Collegio di Francia nel 1841, nel 1855 succedette al maestro nell'insegnamento di medicina sperimentale. Nel 1868 fu nominato professore di fisiologia comparata al Museo di storia naturale ed entrò all'Accademia di Francia. Nel 1869 venne eletto senatore. Le ricerche di Claude Bernard riguardarono dapprima i fenomeni chimici della digestione, soprattutto quella dello zucchero di canna mediante l'enzima invertasi, e dei grassi mediante il succo pancreatico. Queste ricerche lo portarono a scoprire la funzione glicogenica del fegato e a elaborare una teoria patogenetica del diabete mellito che ebbe grande risonanza. Dagli studi sul sistema nervoso simpatico fu portato alla fondamentale scoperta dei nervi vasomotori e dei nervi inibitori, e per questo ottenne nel 1853 per la terza volta il premio di fisiologia dell'Accademia delle scienze. Contemporaneamente contribuì a estendere il campo dell'osservazione fisiologica con ricerche sui veleni e gli anestetici. Claude Bernard esercitò una considerevole influenza negli ambienti scientifici, oltre che per la portata delle sue idee e delle sue ricerche, per la divulgazione svolta dai suoi allievi, tra cui Bert, Moreau, Gréhant, Ranvier. L'importanza dei suoi metodi deriva non solo dall'osservazione e dall'esperienza, agevolate dalla pratica delle vivisezioni e da una severissima critica sperimentale, ma anche dal valore concesso all'ipotesi che, se anche non deve mai interferire nel corso delle esperienze influenzando lo sperimentatore, è tuttavia necessaria per raggruppare i fatti, dirigere le ricerche e coordinare i risultati. Positivista per il carattere preciso e concreto del suo metodo sperimentale, Bernard non credette che la ricerca scientifica esaurisse il problema della conoscenza ma che potesse portare a una spiegazione dei fenomeni. Tra le sue opere: Sul succo gastrico e la sua funzione nella nutrizione (tesi, 1843), Note sul pancreas (1849-1856), Ricerche su una nuova funzione del fegato considerato come organo produttore di sostanze zuccherine (1853), Introduzione allo studio della medicina sperimentale (1865), opera fondamentale, Lezioni sulla proprietà dei tessuti viventi(1866), Lezioni sugli anestetici e l'asfissia (1875), Lezioni sul calore animale (1876), Lezioni sul diabete e la glicogenesi animale (1877), Lezioni sui fenomeni vitali comuni agli animali e ai vegetali (1877-1878), La scienza sperimentale (1878); postume apparvero le Lezioni di fisiologia operatoria (1879) e le Lezioni di patologia sperimentale (1880). |