etnopsichiatria /‚-tnopsikja'tria/ (etƒnoƒpsiƒchiaƒtriƒa) s.f. psic. [sec. XX; comp. di etno– e psichiatria] ramo della psichiatria che studia i differenti aspetti assunti dalle malattie mentali nei vari gruppi etnici
L’esperienza della migrazione ha riflessi talvolta pesanti sulla psicologia delle persone.
Gli immigrati sono alle prese con conflitti psicologici e difficoltà comuni nella loro condizione di “migrati”
La psichiatria dovrebbe essere attenta alle ragioni ed al contesto di provenienza ed ai particolari idiomi della sofferenza?
Lo psichismo umano ha valore universale?
Pari servizi? Meglio di no. Difficile far comprendere che pari servizi non significa pari utilizzazione, pari grado di opportunità, soddisfazione ed efficacia.
Un “buon psichiatra” non equivale ad un etnopsichiatra.
Più sensibili alle culture. Rischio di ghettizzazione dei bisogni.
È necessario costruire luoghi di assistenza dotati di maggiore pertinenza culturale per essere più efficaci.
Alleanze e collaborazioni producono un lavoro fecondo e con minore burocratizzazione.
Costruzione di categorie diagnostiche dove mettere in causa il valore universale (dov’è la norma e la follia?).
Terapie da contaminare. Nascono in Italia ed Europa centri per rispondere al disagio psichico negli immigrati.
Spazi di mediazione e di confronto al di fuori dei circuiti istituzionali.
L’esperienza del Centro Fanon. Intervento sul quel transito culturale e di conflitto presente negli immigrati.
Uso di tecniche provenienti da altri orizzonti culturali: dispositivo terapeutico volutamente eterodosso o meticcio.
Necessità di pensare le culture come luoghi di conflitto e di cambiamento.
Quali sono i limiti di un intervento del genere?
Tappe necessarie per un Psichiatria Transculturale
studio delle similitudini e delle differenze nelle manifestazioni dei disturbi mentali in diverse culture
identificazione dei fattori culturali che predispongono alla malattia o favoriscono la salute mentale
valutazione delle influenze dei fattori culturali identificati sulla frequenza e sulla tipologia delle malattie mentali
studio delle procedure terapeutiche elaborate e attuate nei diversi contesti culturali
studio comparativo dei diversi atteggiamenti verso il malato mentale nelle varie culture
DOMANDE:
Perché esiste un’inaccessibilità dei servizi? Quali gli interventi al livello territoriale, sociale e politico?)
Esiste una Psichiatria universale?
Qual è il modello di intervento sociale?
Esiste un limite in questi tipi di intervento?
Un immigrato sarebbe ugualmente paziente psichiatrico anche nel suo paese d’origine?