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H1N1 ovvero: La pandemia del guadagno |
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Scritto da Administrator
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Quali sono gli interessi economici che si muovono dietro l’influenza suina
La malaria ogni anno nel mondo, provoca circa due milione di vittime che si potrebbero evitare con una semplice zanzariera.
Due milioni di bambini muoiono di diarrea, che si potrebbe curare con un siero orale da pochissimi centesimi.
Morbillo, polmonite, malattie sono malattie curabili con vaccini a basso costo ma provocano la morte di dieci milioni di persone nel mondo ogni anno.
Ma i notiziari non dicono nulla di questo, i cannibali deamicisiani, così come aveva etichettato i giornalisti lo scomparso Giorgio Gaber, sanno benissimo che questa informazione non fa share.
Ma quando qualche anno fa, è apparsa la famosa influenza aviaria, la terrificante malattia dei polli, tutti i notiziari mondiali sono stati inondati di notizie e fiumi di inchiostro hanno invaso i rotocalchi, dando segnali d'allarme catastrofici.
Un'epidemia, la più pericolosa di tutte! ... Una pandemia!
Una fonte Ansa (12/09/2005) apparsa su molecularlab.it, stimava 150.000 morti solo in Italia.
In realtà, per fortuna, l’influenza aviaria ha provocato la morte di sole 250 persone (o poco di piu') in tutto il globo.
La comune influenza invece, annualmente, uccide mezzo milione di persone ogni anno nel mondo.
La ditta farmaceutica internazionale Roche col suo famoso Tamiflú ha venduto milioni di dosi ai paesi asiatici.
Benché il Tamiflú
fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di
dosi preventive per la cura della sua popolazione.
Con l’influenza dei polli, Roche
(Tamiflu) e Glaxo (Relenza), le due grandi case farmaceutiche che
vendono gli antivirali, ottennero migliaia di milioni di dollari di
guadagno.
Prima con i polli e adesso con i maiali
e voglio sperare che siano false le informazioni che girano in Rete
sulle manipolazioni genetiche dei virus ad opera di laboratori (es.
http://smige.wordpress.com/2009/10/03/manipolazioni-virali/).
Benché Roche riconosce di non avere la
capacità per soddisfare la domanda mondiale di questa medicina, rifiuta
di permettere che le ditte specializzate nel generico producano il
farmaco, malgrado dichiari di avere a cuore la salute della popolazione
mondiale.
I guadagni per Roche promettono di essere astronomici.
Questa ditta ha una storia nera in
materia di responsabilità sociale. Fin dagli anni sessanta è stata
coinvolta in scandali di superfatturazione, manipolazione dei prezzi e
concorrenza sleale. Sette anni fa gli Stati Uniti e l’Unione Europea le
imposero una multa di 500 milioni di dollari.
Più recentemente Roche ha bloccato gli
sforzi del Sudafrica per produrre una versione a basso costo dei suoi
farmaci anti-HIV, minacciando di far causa a quel governo se avesse
invaso la sua licenza.
La ditta nordamericana Gilead Sciences
ha il brevetto del Tamiflú. Il principale azionista di questa ditta è
niente di meno che un personaggio sinistro, Donald Rumsfeld, segretario
della difesa durante il governo Bush, artefice della guerra contro
l’Iraq.
La vera pandemia è il lucro, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute.
Gli azionisti delle case farmaceutiche
Roche e Glaxo stanno fregandosi le mani e sono felici per le loro
vendite nuovamente milionarie (solo in aprile 2009 +3.72% Roche e 2.88%
Glaxo) con il dubbio Tamiflú.
Perché dubbio? (Roma, 5 nov.
[Adnkronos/Adnkronos Salute] - Chiarire se il virus H1N1 in
circolazione é resistente all'antivirale Tamiflu].
Serie indagini fanno notare che il
TAMIFLU (farmaco antivirale che dicono curi l’influenza) comunque non
ha ricevuto l’approvazione del miglior laboratorio di indagini
dell’EEUU perché ha effetti collaterali e seri disturbi, specialmente
nei bambini (provoca: convulsioni, delirio o allucinazioni, problemi
neuropsichiatrici e infezioni cerebrali). In Giappone provocò la morte
di 14 bambini e fu proibito.
In estate sono stati elencati i primi
vaccini contro l’influenza A per essere testati. Solitamente lo
sviluppo di un vaccino adeguato richiede anni di sperimentazione e
prove cliniche.
La cosa lascia un po' tutti perplessi soprattutto se sanno di cosa si stia parlando.
L’influenza si cura entro due settimane, idratazione, antipiretici e riposo.
Sinora i morti in Italia, ad esempio
quelli segnalati sul sito della Reuters il 29 ottobre 2009, avevano
tutti "un quadro clinico complicato da altre patologie" (diabete,
cardoiopatia, polmonite) tutti fattori di rischio comuni a qualsiasi
influenza.
Non bisogna rifiutare o rinnegare le
misure di precauzione che stanno prendendo le varie nazioni, ma se
l’influenza suina è una pandemia così terribile come annunciano i mezzi
di comunicazione, se all'OMS preoccupa tanto questa malattia, perché
non dichiara che è un problema di salute pubblica mondiale e autorizza
la produzione del farmaco generico per combatterla?
La risposta è molto semplice: la
sudditanza dell'OMS nei confronti delle case farmaceutiche è risaputa:
sono loro i maggiori contribuenti e questo doppio legame è un veto
implicito.
La risposta è molto semplice: la
sudditanza dell'OMS nei confronti delle case farmaceutiche è risaputa:
sono loro i maggiori contribuenti e questo doppio legame è un veto
implicito.
Io nel frattempo, con un grammo di
paracetamolo, dolori alle ossa e qualche linea di febbre, sto scrivendo
questo articolo, ma non so se sia suina, aviaria o quant'altro.
2000 persone contraggono l’influenza
suina e ci si mette la mascherina e si fa scorta di antivirali (forse
inutili), 25milioni di persone hanno l'AIDS e non ci si mette il
preservativo, con l'approvazione della Santa Sede! (ma questa è
un'altra storia)
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