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Psicosi confusionali acute tossinfettive o reazioni esogene di Bonhöffer PDF Stampa E-mail
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Premessa

Al fine di evitare equivoci, è importante chiarire il significato d’alcuni termini correntemente in uso in psichiatria.

Io

Definire cos'è l'Io risulta impossibile per motivi di carattere filosofico in quanto un soggetto non può contenere un altro oggetto: io non posso definire me stesso in quanto sono soggetto ed oggetto contemporaneamente. L'Io comunque, può essere ampiamente descritto:

    L'Io è la soggettività dell'esperienza

    L'Io esiste in quanto capacità di coscienza

Stato di coscienza

Sezione orizzontale di ciò che accade in un dato momento messa in relazione con l'Io e con i parametri di spazio-tempo; somma di tutte le percezioni.

Spazio - tempo

Misure soggettive dell'Io, utilizzate per organizzare la coscienza. Non sono entità fisse: sogni e fiabe non hanno tempo e spazio perché non fanno parte della coscienza "C'era una volta in un paese lontano ...."

Coscienza dell'Io

È la capacità del proprio Io di riconoscere se stesso in una dimensione storica ed evolutiva; scelta delle esperienze per mezzo delle quali la persona può progredire o meno; coscienza del proprio psichismo.

Psicosi

Gruppo di malattie mentali dove vi è un'errata percezione dell'identità; alterazione della coscienza dell'Io, incapacità di organizzare ed utilizzare in modo costruttivo ciò che sta accadendo fuori e dentro di noi stessi.

Acuto

Forma che raggiunge rapidamente l'apice dello sviluppo e che altrettanto rapidamente cala d'intensità; il termine è in contrapposizione a cronico dove si ha uno sviluppo ed un esito (non sempre) molto lento.

Psicosi confusionali acute tossinfettive ...

Le psicosi confusionali possono essere generate da cause tossiche, infettive oppure da altre cause:

 Le cause tossiche sono una delle cause più frequenti che generano una psicosi di Bonhöffer.

    La sindrome confuso onirica si riscontra nelle tossicomanie generate dall'abuso di stupefacenti, d’acidi (LSD o acido lisergico) e d’allucinogeni in genere (mescalina, pejote, estasy, ecc.).

    Le intossicazioni da medicinali sono frequenti e possono produrre un Bonhöffer (ad esempio antidepressivi, benzodiazepine, ecc.)

    Nelle cause tossiche vanno anche considerati gli stati endotossici dove, per esempio, non è distrutta la parte ammonica (-NH4+) prodotta dai catabolismi del nostro corpo durante la scomposizione degli aminoacidi, vi sono tra queste anche cause metaboliche come l'ipertiroidismo per cause di carattere ormonale, disturbi diabetici, ecc.; in questi casi bisogna richiedere con urgenza: glicemia, ionogramma, azotemia, ammoniemia, ecc.

    Cause infettive: sono le più frequenti, lo stato può sopraggiungere sia nella fase d’ipertermia, sia nella fase prodromica (fase che precede l'insorgenza della malattia), che nel periodo di defervescenza che nella convalescenza di malattie infettive acute come, ad esempio, il tifo, la polmonite, ecc.

    Bisogna considerare anche le malattie cerebrali, dove la confusione mentale è secondaria ad una lesione cerebro - meningea, in questi casi bisogna pensare ad un'ipertensione endocranica da tumore cerebrale (es. meningioma), poi in seguito alle meningoencefaliti, le quali possono essere di due tipi: batteriche (ai giorni nostri poco frequenti) o virali .

    Altre cause: possono essere di tipo meccanico, come ad esempio commozioni cerebrali.

Decorso della malattia:

Il delirio onirico costituisce lo stato più grave della destrutturazione della coscienza; la coscienza onirica, in pratica quella che ci accompagna durante i nostri sogni va ovviamente considerata come un aspetto normale della vita quotidiana.

La psicosi confuso-onirica è un sogno patologico ma non identico al sonno, esso dipende dalla disorganizzazione del campo della coscienza.

Il soggetto non riesce più a stabilire un contatto con la realtà, non riconoscendo più le persone, gli oggetti, che fino a poco tempo prima gli erano note ed è disorientato nello spazio e nel tempo. Il soggetto è preda d’onirismo, confusione, agitazione psicomotoria e disorientamento.

Come procedere quando è ricoverata una persona che accusa questa patologia:

    Raccogliere le informazioni sull'insorgenza della patologia

    Trovare un referente anamnestico per avere le informazioni più importanti: tutto questo deve essere fatto in modo rapido

    Cercare di idratare il paziente in quanto la sudorazione è sicuramente profusa

    Rilevare i segni vitali per aiutare a determinare di quale tipo di Bonhöffer si tratta

    Situare la persona in un contesto protetto e non affrontare il paziente da soli

    Sedare il paziente con farmaci ad azione tossica minima ad esempio Distraneurine ® (sedativo ipotossico)

    Attenzione ad attuare il contenimento fisico con persone confuse

Risoluzione ed esito

    Guarigione: con amnesia totale sull'accaduto, appunto perché la coscienza era alterata; in genere la risoluzione della patologia si può avere in alcune ore o in alcuni giorni.

  Il Bonhöffer può avere come risoluzione una demenza dovuta a danni cerebrali irreversibili

Può portare anche alla morte dovuta per esempio a tumori cerebrali o a stati endotossici acuti (tipici dei pazienti terminali) oppure perché la malattia non è stata curata bene.

Diagnosi differenziale:

È di notevole interesse per riconoscere le forme confusionali stuporose d'aspetto più o meno catatonico, dagli eccessi acuti e dalle crisi di catatonia nelle psicosi schizofreniche. A favore dello stupore confusionale, deve essere notata l'importanza dei fattori tossinfettivi, lo stato di confusione e disorientamento di negativismo e d'autismo. Spesso, però, è difficile prendere una posizione senza una grand’esperienza clinica e/o un'analisi accurata dei sintomi. Nel dubbio, converrà astenersi dal porre con troppa facilità la diagnosi e la prognosi di una psicosi schizofrenica cosa che comunque viene spesso effettuata.

 
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