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Citazione

 Ovide Decroly
Ovide Decroly
«L'école non seulement ne prépare que bien peu d'enfants à la vie, mais elle constitue même pour beaucoup d'entre eux un obstacle à leur développement régulier, leur fait perdre un temps précieux. »

 Ovide Decroly è nato a Renaix, il 23 luglio 1871 e morto ad Uccle, presso Bruxelles, il 12 settembre 1952.

 Opere

L’initiation à l’activité intellectuelle et motrice par les jeux éducatifs, Delachaux Niestlé, Paris Neuchatel, 1922.

Decroly éducateur, E. Flayol, Paris, 1943.

Ovide Decroly e l’educazione nuova, Armando, Roma, 1965.

Vita

Trascorse un’infanzia felice nel suo ampio giardino, dove ebbe la possibilità di esercitare la sua immaginazione e di compiere degli esperimenti di botanica e zoologia. Entrato nella scuola, ne ricavò una serie di esperienze infauste, per l’insegnamento verbalistico e pedante. Dottore in medicina presso l’Università di Gand si specializzò nello studio di malattie mentali. Premiato in un concorso universitario (1896-97) si recò a Berlino, nel 1897, dove lavorò per sei mesi presso i professori Langerhans, Mendel e Jolly, e un anno a Parigi con Raymond, Jouffroy e Philippe.

Tornato a Bruxelles, ebbe da prima l’intenzione di svolgere la sua opera in un istituto per l’infanzia, ma essendogli stati proposti dei corsi alla nuova università, rimase qui a lavorare per un certo tempo, cominciando ad interessarsi dei problemi dell’infanzia anormale tanto che accolse alcuni bambini nella sua casa. A seguito di tale iniziativa e su proposta dei dottori Demoor e Hendrich, nel 1901, fondò l’”Istituto d’insegnamento speciale per i bambini anormali” che da prima scorse con mezzi modesti, e che divenne, successivamente, il primo del genere in Belgio. Con la moglie, che lo aiutò sempre validamente, si dedicò appassionatamente ai piccoli anormali e cominciò a tentare con successo nuovi sistemi: quello della funzione globale, del metodo ideo-visivo in lettura ed ideografico nella scrittura.

Nel 1904 fu nominato medico ispettore nella città di Bruxelles, vivendo così più da vicino alla vita delle scuole ed interessandosi del lavoro degli insegnanti. Questa sua passione per la vita scolastica indusse Decroly a compiere delle esperienze da considerare tuttora geniali. Così ricollegandosi ad interessi infantili, egli riuscì a far leggere in poco più di sei mesi ad un bambino sordo di appena due anni. Questo straordinario risultato suscitò grandissima meraviglia e grande entusiasmo in molti studiosi di problemi infantili che tentarono di applicarlo. Così fece, e con successo, anche il Claparède con sua figlia Eliane.

Questo successo fu una delle ragioni che spinsero poi Decroly con il più vivo fervore dei suoi colleghi, a fondare nel 1907 una scuola Decroly per anormali, più comunemente conosciuta come Ecole de l’Ermitage dalla località dove sorgeva, che accoglieva alunni dai tre ai 18 anni. Da allora la sua intensa attività si esplicò nella scuola e nell'istituto, oltre che all’Università di Brucelle dove ricoprì l’incarico di professore in psicologia. Decroly svolse altre attività, tutte collegate ai problemi psicopedagogici. Così fu uno degli animatori della Società di pedotecnica (fondata nel 1905), uno dei professori della Scuola Normale e del Seminario Buls-Tempels (Istituto superiore di pedagogia) in cui insegnò dal 1914, e docente nei Corsi provinciali d’insegnamento speciale e tecnico.

Fra le altre attività, fu anche ispettore per il Belgio delle Case di rieducazione dei minori delinquenti; ispettore del servizio d’insegnamento speciale delle scuole di Bruxelles; capo della sezione di psicologia dell’Istituto di orientamento professionale; capo servizio al Policlinico di Bruxelles; presidente al centro degli orfani (fondato durante la guerra 1914-18); membro (più spesso membro fondatore) di varie istituzioni ufficiali belghe come la Scuola pratica di agricoltura di Waterloo, l’istituto degli storpi, la Fondazione per i superdotati, l’Istituto dei sordomuti.  I suoi viaggi furono dettati da esigenze di congressi internazionali e per far conoscere le sue idee, ma i più importanti furono quelli compiuti negli Stati Uniti nel 1922 e in Colombia nel 1926, dove le sue idee furono accolte con molto entusiasmo.

Pensiero

Fu uomo di scienza formatosi verso la fine del XIX secolo. Il suo pensiero era in armonia con le grandi correnti della filosofia scientifica dell’epoca. Aderì alle idee evoluzioniste in biologia, ma in più, applicò la teoria biogenetica all’azione educativa. Come dire che ogni essere cresce ripetendo quelle che sono state le evoluzioni nella storia dell’uomo. Si sentiva molto vicino pure alla filosofia e alla psicologia di Dewey. S’interessò alla psicologia genetica, dalla quale derivò due principi della sua attività pedagogica: l’educatore deve evitare di sconvolgere il corso naturale dell’evoluzione del bambino, e lo sviluppo dello stesso é il risultato della sua crescita biologica combinata alla sperimentazione attiva dell’ambiente. Altra sua convinzione fu quella del bambino come essere sociale. La scuola, quindi, doveva favorire lo sviluppo di tale caratteristica.

Alcuni punti importanti della sua pedagogia

La scuola deve mirare essenzialmente ad educare, prima che ad istruire. Ciò che importa é di far vivere il bambino, di farlo diventare un uomo.

La scuola deve essere situata il più vicino possibile alla natura. È lì che si trovano le migliori condizioni per il buono sviluppo del bambino.

Una grande importanza é data all’educazione fisica, che Decroly chiamava “ginnastica naturale”, i cui movimenti richiamano quelli della vita corrente.

L’educazione intellettuale deve essere ispirata a quelle che sono le attività del bambino. Il maestro é più un consigliere al quale il bambino si rivolge in caso di difficoltà che un insegnante da ascoltare passivamente. Decroly fu tra i primi a sostituire i banchi con dei tavoli individuali.

Anche se permetteva una grande autonomia agli allievi, Decroly orientava lo sforzo delle classi applicando un sistema di centri d’interesse. Sia il bambino sia l’adulto hanno dei bisogni fondamentali che ne dirigono la psicologia. Questi sono: nutrirsi, proteggersi dalle intemperie, difendersi dai pericoli, lavorare, riprodursi, adattarsi, lottare, ricrearsi.

Per Decroly, integrazione sociale e sviluppo morale sono strettamente collegate. La classe e la scuola sono un microcosmo di democrazia, dove in vista dello sviluppo della buona volontà e del senso sociale, diverse attività sono sviluppate. Fino ai sei - otto anni il clima della scuola mira ad eliminare i comportamenti egocentrici. In seguito vengono sviluppate attività corrispondenti a quelle di una vera democrazia: comitati, responsabilità, club.

Le famiglie sono costantemente sollecitate dalla scuola. Genitori volontari sono investiti di compiti in seno alla scuola e al sostegno dei ragazzi in attività parascolastiche.

Influenze

- Dewey per le idee filosofiche e psicologiche

- Rousseau

- Evoluzionismo biologico

- Teorie biogenetiche

 Dalla sua morte le sue idee sono rimaste a fondamento della scuola l’Ermitage, à Ixelles, in Belgio. Questa scuola fu da lui stesso fondata nel 1907.

 Sito Web

http://www.ecoledecroly.net/internet.html

 Glossario

Centri d’interesse

Su questi si orienta lo sforzo delle classi. Corrispondono ai bisogni fondamentali dell’esistenza del bambino prima, e dell’adulto poi. Questi sono: nutrirsi, proteggersi dalle intemperie, difendersi dai pericoli, lavorare, riprodursi, adattarsi, lottare, ricrearsi.

Osservazione

Associazione, espressione: lo sviluppo psicologico di una materia si sviluppa in tre momenti. Osservazione: é la fase del contatto diretto con gli esseri ed i fenomeni. Associazione: integrazione dei fatti osservati in seno a ciò che gia é posseduto. Espressione: espressioni simboliche, linguaggio, canto, scrittura, disegno, costruzioni.

Metodo globale

E’ un metodo d’apprendimento della lettura. Questo comprende due funzioni principali: percezione visiva e comprensione del testo.

Unità naturali

Questa espressione si riferisce alla maniera di misurare e comparare del bambino, prima che impari il sistema metrico. Ad esempio utilizza tazze e bottiglie per tutte le quantità, dimensioni corporali per le lunghezze, frutta per i pesi. La necessità di essere sempre più preciso lo spinge pian piano all’uso del sistema metrico.

 
Interessante riflessione su Decroly e la scuola attiva , dal sito della Erickson, nella sezione DOWNLOAD solo per utenti registrati.
 
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