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http://www.pratovalley.net/root/qualita_502.asp Storia della qualità Trovare un accordo sul significato del termine qualità non è semplice. Fra le diverse definizioni disponibili, l'ISO definisce la qualità come "Grado in cui un insieme di caratteristiche intrinseche soddisfa i requisiti" (ISO 9000:2000). Ripercorrendo la storia della gestione della qualità si può vedere come il concetto abbia assunto via via un significato sempre più ampio. L'evoluzione del concetto di gestione della qualità può essere schematizzata da un percorso articolato in quattro fasi fondamentali: in una prima fase l'attenzione è interamente concentrata sul prodotto. L'obiettivo che ci si prefigge è quello di separare il materiale conforme da quello non conforme in tutte le fasi della lavorazione, dall'acquisto delle materie prime fino all'ottenimento del prodotto finito. Questa fase utilizza un modello reattivo di sistema di gestione della qualità, l'intervento avviene infatti soltanto dopo, ad "incidente"avvenuto, la qualità viene perciò vista come un "problema da risolvere" e non un principio di miglioramento. Negli anni '30, si è passati al controllo di qualità che ha comportato un ampliamento del campo di applicazione dei sistemi di gestione della qualità con lo spostamento del focus dell'attenzione dalla qualità del prodotto alla qualità del processo (process capability). L'obiettivo diventa quello di individuare alcune carenze del processo tramite l'analisi dei difetti che si presentano in maniera ripetuta sui prodotti. Negli anni '50 è stato introdotto il concetto di assicurazione qualità e l'attenzione si è spostata sulla qualità dell'organizzazione ed è stato introdotto il concetto di ciclo di vita del prodotto: le società che sono correttamente organizzate, che attuano strategie corrette e applicano correttamente le procedure, sono in grado di offrire ai clienti un'adeguata confidenza del rispetto di determinate specifiche o requisiti relativi ai propri prodotti e servizi. Viene introdotto un approccio proattivo che non si basa sulla rimozione della non qualità, ma sulla prevenzione degli "incidenti" attraverso la progettazione e applicazione di un sistema qualità formale che riduca la possibilità di generare non conformità. Nel periodo successivo, caratterizzato da continui cambiamenti negli scenari economici, dalla crescente competizione, dalla globalizzazione dei mercati, dall'aumento della domanda a dalla diversificazione degli stakeholders, è stato sviluppato il concetto di Total Quality Management (TQM). Questo nuovo approccio amplia ulteriormente l'oggetto di riferimento - la qualità riguarda la gestione globale del sistema di un'organizzazione e non di semplici sotto-sistemi, processi isolati o dipartimenti. Viene inoltre accresciuto il concetto di prevenzione delle non conformità con l'introduzione del concetto di miglioramento continuo delle prestazioni finalizzato alla soddisfazione delle esigenze del cliente, dell'azienda e della società nel suo complesso. La qualità non è più vista come un problema da risolvere, ma come un'opportunità di business. |