Presentazione di Giovanni Bollea Un neonato strilla, un bambino vampirizza la madre, un adolescente sta fuori casa fino a notte fonda: le situazioni in cui noi, padri e madri, siamo più frastornati sono probabilmente quelle in cui sentiamo di dover dire di no e insieme temiamo di farlo, convinti che un diniego malposto possa avere conseguenze drammatiche sulla serenità dei nostri figli. Eppure le piccole frustrazioni motivate fanno parte della vita, aiutano a riconoscere i confini tra l’io e il mondo, permettono di imparare a controllare gli impulsi, a dominare l’ansia che nasce dall’attesa, a sopportare le avversità. Ciò che questo libro si propone è fornire le indicazioni utili a decifrare come, quando e perché è importante dire di no. Per ogni età esistono infatti degli snodi particolarmente importanti, il cui superamento avvia un cambiamento positivo nello sviluppo della personalità, il cui mancato riconoscimento può al contrario innescare dinamiche onnipotenti e autocentrate. Un no detto al momento giusto può quindi essere il punto di partenza per una crescita equilibrata e felice.
Asha Phillips è una psicoterapeuta infantile formatasi nella prestigiosa Tavistock Clinic di Londra, dove ha lavorato sia nel dipartimento pediatrico sia nelle consulenze di carattere psicologico. Specializzatasi sul problema del setting, attualmente lavora come consulente privato, pur mantenendo forme di collaborazione lavorativa con la stessa Tavistock Clinic e insegnando per la British Association of Psychotherapists - [dalla IV di copertina]
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Donne e dipendenza
Scritto da Administrator
Ho acquistato il libro in internet dopo aver letto l'articolo su DONNA MODERNA che potete leggere di seguito. Per il momento, il libro è disponibile solamente in francese, sperando nella traduzione italiana. A mio avviso si tratta di una valida riflessione sul fenomeno delle dipendenze al femminile.
Stressate da una vita che le obbliga a ricoprire troppi ruoli, sempre più donne diventano schiave di alcol, fumo, cocaina. Ma anche dell’anoressia o perfino della chirurgia estetica. E se ne vergognano, si considerano deboli e viziose. Ma sbagliano: la dipendenza è una vera malattia neuropsichiatrica, che colpisce proprio chi è più sensibile alle emozioni. Lo rivela nel suo nuovo saggio Willam Lowenstein, lo psichiatra francese che da vent’anni e in prima linea nella lotta contro le assuefazioni. Noi lo abbiamo incontrato. TRATTO da DONNA MODERNA. Aprile 2007
Intervista al massimo esperto europeo di dipendenze: Dr. William Lowenstein.
[Dalla IV di copertina] L’aggressività e ‘autolesionismo sono spesso una drammatica presenza nel repertorio comportamentale delle persone con disabilità mentale o autismo, e sono probabilmente il maggiore ostacolo alla relazione con loro e all’educazione. L’aspetto più innovativo de libro di Carr consiste nel proporre un’analisi del significato interpersonale di questi comportamenti apparentemente così illogici. Essi sono visti come precisi atti di comunicazione, «messaggi» non sempre facili da interpretare, ma il cui senso è spesso empiricamente verificabile. Se il comportamento problema è comunicazione, anche gli interventi educativi dovranno fondarsi sulla comunicazione: essi perciò non possono limitarsi al tentativo di ridurre o eliminare il comportamento in questione, ma devono identificarne la funzione e insegnare forme alternative e più efficaci di comunicazione e di relazione.
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Il celebre dizionario dove sono contenute, in ordine alfabetico, le principali voci relative a tre ambiti disciplinari: la psicologia propriamente detta, la psicologia del profondo e la psichiatria. Tre discipline che mostrano vari livelli di contaminazione teorica e, affondando le proprie radici nella filosofia, si estendono a campi affini quali l'epistemologia, l'antropologia culturale, la sociologia, la pedagogia, la linguistica e l'ermeneutica, senza dimenticare naturalmente le nuove frontiere delle cosiddette neuroscienze. Un dizionario "d'autore", di vasto respiro e con un duplice scopo: da un lato trattare e organizzare settori ampi della conoscenza, dall'altro "consentire al lettore di percorrere le oscillazioni di significato che la stessa parola assume attraversando i vari territori del sapere psicologico", per usare le parole di Galimberti. UN LIBRO DA AVERE ASSOLUTAMENTE!
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Storia della follia nell'età classica
Scritto da Administrator
Michel Foucault
Foucault costruisce la fenomenologia storica e strutturale della follia nella fase cruciale di trapasso dal tardo Medioevo ai prodromi della rivoluzione industriale. Nell'età medievale, infatti, il folle, pur incarnando con la sua patologia devianza e trasgressione, era nondimeno ammesso ai margini della comunità. Ma al declino del Medioevo i pazzi cominciano a essere rimossi dalla comunicazione sociale con la comunità dei savi che producono, obbediscono o comandano. Da questo momento si costituisce la 'criminalizzazione' della follia, la sua segregazione e repressione nel manicomio.
Nella sezione DOWNLOAD, solo per utenti registrati, la sintesi di questo bellissimo libro.
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L'uomo e i suoi gesti
Scritto da Administrator
Desmond Morris
Le azioni parlano più forte delle parole. Riuscite a recepire il loro linguaggio? Questo è un libro sulle azioni, sul modo in cui le azioni diventano gesti e i gesti trasmettono messaggi. Gli psicologi hanno studiato a lungo il problema dei «tic» umani. Ora Desmond Morris ci rivela perché contraiamo la bocca o strizziamo le palpebre, perché guardiamo una persona negli occhi o storniamo lo sguardo, perché facciamo smorfie, puntiamo l’indice, agitiamo una mano o ci stringiamo nelle spalle. È un «catalogo» completo del comportamento umano, scritto in un linguaggio vivo, affascinante, e illustrato da centinaia di fotografie, disegni e stampe antiche. In questa avvincente antologia del linguaggio del corpo, troviamo le posture, i gesti delle mani e le espressioni del viso che accompagnano i nostri veri sentimenti, spesso nascosti sotto la maschera delle convenzioni. Desmond Morris ci mostra come esprimiamo mimicamente il significato che sta sotto il nostro comportamento esteriore in tutta una gamma di occasioni sociali: l’accoppiamento, la caccia, la preminenza, lo status, la difesa del territorio, i riti. È la nuova scienza dell’osservazione dell’uomo, uno studio cui Desmond Morris ha dedicato dieci anni della sua vita. Viaggiando moltissimo, egli ha raccolto innumerevoli dati sui modi in cui gli esseri umani di tutte le età e di entrambi i sessi agiscono in tutti i contesti pubblici e privati. Ma proprio come l’ornitologo non studia gli uccelli per abbatterli a fucilate, così l’osservatore dell’uomo non si serve delle sue nuove conoscenze per dominare o manipolare gli altri uomini e donne. Il suo intento è invece comprendere i segreti del nostro linguaggio inespresso, e qui sta il valore e il fascino del libro: in una serie di «chiavi» che, permettendoci di capire le azioni dei nostri simili, illumineranno e arricchiranno la nostra vita quotidiana. La conoscenza che trarrete da questo libro vi renderà più facili le occasioni sociali, mostrandovi come le persone in apparenza più sicure di sé stiano soltanto nascondendo la loro ansia, e coinvolgendovi più profondamente nella commedia umana. Il volume è illustrato con 470 fotografie, 290 delle quali a colori, e da circa 250 tra disegni, stampe e diagrammi. (risvolto di copertina)
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