<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?>
<!-- generator="FeedCreator 1.7.2" -->
<rdf:RDF
	xmlns="http://purl.org/rss/1.0/"
	xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
	<channel rdf:about="http://educaweb.altervista.org">
		<title>Joomla! powered Site</title>
		<description>Joomla! site syndication</description>
		<link>http://educaweb.altervista.org</link>
		<image rdf:resource="http://educaweb.altervista.org/images/M_images/joomla_rss.png" />
	   <dc:date>2009-11-24T21:29:16+01:00</dc:date>
		<items>
			<rdf:Seq>
				<rdf:li rdf:resource="http://educaweb.altervista.org/content/view/1/2/"/>
				<rdf:li rdf:resource="http://educaweb.altervista.org/content/view/158/2/"/>
				<rdf:li rdf:resource="http://educaweb.altervista.org/content/view/77/2/"/>
				<rdf:li rdf:resource="http://educaweb.altervista.org/content/view/154/33/"/>
				<rdf:li rdf:resource="http://educaweb.altervista.org/content/view/127/2/"/>
			</rdf:Seq>
		</items>
	</channel>
	<image rdf:about="http://educaweb.altervista.org/images/M_images/joomla_rss.png">
		<title>Powered by Joomla!</title>
		<link>http://educaweb.altervista.org</link>
		<url>http://educaweb.altervista.org/images/M_images/joomla_rss.png</url>
	</image>
	<item rdf:about="http://educaweb.altervista.org/content/view/1/2/">
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:date>2007-09-12T02:00:00+01:00</dc:date>
		<dc:source>http://educaweb.altervista.org</dc:source>
		<title>Benvenuto in EducaWEB</title>
		<link>http://educaweb.altervista.org/content/view/1/2/</link>
		<description> Caro surfer, benvenuto nella Homepage di EducaWEB, un sito tra tanti, che vuole parlare del mondo sociosanitario ed educativo in modo serio ed impegnato, di chi crede, come me, in questo lavoro, sempre pi&amp;ugrave; complesso ed impegnativo. EducaWEB.altervista.org nasce dall&amp;#39;esperienza maturata nel sito www.geocities.com/fabiopeloso (http://www.geocities.com/fabiopeloso)  (21mila visite sino a ottobre 2007) ad impronta infermieristico / psichiatrica, nato con il desiderio di raccogliere gli appunti redatti durante la mia formazione come infermiere in psichiatria. Se mi vuoi contattare con SKYPE (http://www.skype.com/intl/it/) il mio nominativo &amp;egrave; fabio.peloso (skype:fabio.peloso?call).Ora, a distanza di qualche anno, in seguito ad una formazione aggiuntiva come educatore sociale, ho pensato di mettere on-line pensieri, riflessioni ed appunti scolastici per creare un terreno di discussione ed approfondimento su tematiche molto ampie. Si tratta di un sito aperto a tutti coloro vorranno collaborare con pensieri, provocazioni e riflessioni su un mondo che non pu&amp;ograve; rimanere ancora sommerso o confuso con termini vocazionali in uso nel XIX secolo.   L&amp;#39;accesso come UTENTE REGISTRATO, permette la visione dei contenuti nella sezione DOWNLOAD. La PASSWORD generata dal sistema automaticamente, risulta sconosciuta all&amp;#39;AMMINISTRATORE del sito. &amp;Eacute; importante indicare una e-mail corretta: riceverete nella casella di posta elettronica un link al sito dove poter attivare l&amp;#39;accesso come utente registrato. Se perdete la password potete richiederla ed il sistema che ve ne invier&amp;agrave; una nuova, anch&amp;#39;essa sconosciuta all&amp;#39;amministratore. Buona navigazione!SITO OTTIMIZZATO PER MOZILLA FIREFOX  (http://www.mozillaitalia.it/archive/index.html) </description>
	</item>
	<item rdf:about="http://educaweb.altervista.org/content/view/158/2/">
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:date>2009-11-06T22:33:37+01:00</dc:date>
		<dc:source>http://educaweb.altervista.org</dc:source>
		<title>H1N1 ovvero: La pandemia del guadagno</title>
		<link>http://educaweb.altervista.org/content/view/158/2/</link>
		<description>
Quali sono gli interessi economici che si muovono dietro l&amp;rsquo;influenza suina






 La malaria ogni anno nel mondo, provoca circa due milione di vittime che si potrebbero evitare con una semplice zanzariera.


Due milioni di bambini muoiono di diarrea, che si potrebbe curare con un siero orale da pochissimi centesimi.



Morbillo, polmonite, malattie sono malattie curabili con vaccini a basso costo ma provocano la morte di dieci milioni di persone nel mondo ogni anno.

Ma i notiziari non dicono nulla di questo, i cannibali deamicisiani, cos&amp;igrave; come aveva etichettato i giornalisti lo scomparso Giorgio Gaber, sanno benissimo che questa informazione non fa share.

Ma quando qualche anno fa, &amp;egrave; apparsa la famosa influenza aviaria, la terrificante malattia dei polli, tutti i notiziari mondiali sono stati inondati di notizie e fiumi di inchiostro hanno invaso i rotocalchi, dando segnali d'allarme catastrofici.
Un'epidemia, la pi&amp;ugrave; pericolosa di tutte! ... Una pandemia!

Una fonte Ansa (12/09/2005) apparsa su molecularlab.it, stimava 150.000 morti solo in Italia.

In realt&amp;agrave;, per fortuna, l&amp;rsquo;influenza aviaria ha provocato la morte di sole 250 persone (o poco di piu') in tutto il globo.

La comune influenza invece, annualmente, uccide mezzo milione di persone ogni anno nel mondo.

La ditta farmaceutica internazionale Roche col suo famoso Tamifl&amp;uacute; ha venduto milioni di dosi ai paesi asiatici.
 

</description>
	</item>
	<item rdf:about="http://educaweb.altervista.org/content/view/77/2/">
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:date>2007-11-21T08:21:20+01:00</dc:date>
		<dc:source>http://educaweb.altervista.org</dc:source>
		<title>AH1N1 -  YOUTUBE</title>
		<link>http://educaweb.altervista.org/content/view/77/2/</link>
		<description>
Documentario di  Juli&amp;aacute;n Alterini  sottotitolato in italiano da Clara Ferri  sui retroscena e le verit&amp;agrave; dell'Influenza AH1N1.  


 


 




	
	
	
	
	
	
	

</description>
	</item>
	<item rdf:about="http://educaweb.altervista.org/content/view/154/33/">
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:date>2009-03-19T21:21:35+01:00</dc:date>
		<dc:source>http://educaweb.altervista.org</dc:source>
		<title>Il ruolo del Responsabile Pratico negli Istituti Sociali ticinesi</title>
		<link>http://educaweb.altervista.org/content/view/154/33/</link>
		<description> Il periodo storico che stiamo attraversando pu&amp;ograve;, essere considerato, nella sua accezione negativa, straordinario. Flussi migratori, crisi industriali, crack finanziari e la globalizzazione hanno inciso in modo ineluttabile nella vita quotidiana. Il lavoro sociale di conseguenza, &amp;egrave; diventato sempre pi&amp;ugrave; complesso ed oneroso, a causa di questi elementi multifattoriali, e l&amp;rsquo;ottimizzazione delle risorse, la riduzione dei costi sono un refrain oramai consueti con i quali fare i conti. Malgrado ci&amp;ograve; per poter intervenire in modo efficace &amp;egrave; cruciale conoscere, e questo lo si pu&amp;ograve; ottenere unicamente entrando in contatto con chi &amp;egrave; portatore di queste difficolt&amp;agrave;. Bisogna quindi sfidare i problemi con un approccio multidimensionale dove aspetti economici, filosofici, antropologici, sanitari, culturali e psicologici si intersecano, definendo situazioni complesse in uno sforzo conoscitivo.E&amp;#39; necessario dunque avere una comprensione della sofferenza per poterla trasporre su di un modello teorico -non rigido- al quale fare riferimento per poter intervenire in modo concreto. Questa riformulazione del lavoro sociale &amp;egrave; in atto gi&amp;agrave; da tempo, non solo nella realt&amp;agrave; locale ed i modelli formativi universitari si stanno consolidando e la sostituzione delle licenze con bachelor e master nell&amp;#39;ambito del modello di Bologna, basato sulle competenze, conferiscono una nuova struttura alla formazione terziaria e ai diplomi universitari, permettendo confronti sul piano internazionale, ai quali anche la Svizzera non pu&amp;ograve; sottrarsi.Finalmente il modello tricotomico del Sapere, Saper essere e Saper fare, si sta trasformando da elemento di scissione, dove l&amp;#39;elemento del Saper essere aveva un taglio quasi vocazionale a guisa religiosa, in un modello di integrazioni tra le parti.Risulta quindi d&amp;#39;importanza fondamentale che la scuola ed i luoghi di stage, possano colloquiare costruttivamente per permettere alla persona in formazione di acquisire la padronanza richiesta per le varie competenze necessarie alla professione.</description>
	</item>
	<item rdf:about="http://educaweb.altervista.org/content/view/127/2/">
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:date>2008-03-06T23:52:18+01:00</dc:date>
		<dc:source>http://educaweb.altervista.org</dc:source>
		<title>Il lavoro sociale nel Cantone Ticino</title>
		<link>http://educaweb.altervista.org/content/view/127/2/</link>
		<description>  Una riflessione alla luce delle nuove figure professionali   La realt&amp;agrave; del lavoro sociale nel Canton Ticino, &amp;egrave; sostanzialmente diversa da quella italiana, soprattutto a livello organizzativo, per molti ritenuta parcellizzata, con l&amp;rsquo;accezione negativa del termine. Le figure professionali che vi gravitano hanno ruoli e compiti ben definiti con poche aree grigie di sovrapposizione operativa. Per chi come me, ha nella propria &amp;ldquo;cassetta degli attrezzi&amp;rdquo; professionale un doppio ripiano, quello sanitario e quello educativo, la riflessione &amp;egrave; doverosa.  Con questo articolo vorrei parlare delle realt&amp;agrave; sociosanitarie ticinesi e di come il modello interiorizzato, necessita una ri-discussione alla luce delle nuove realt&amp;agrave; formative e delle nuove necessit&amp;agrave; operative.</description>
	</item>
</rdf:RDF>
